Recensione libro “Freddo fuoco bruciato” di Marisa Pezzella

Merito alla giovane autrice emergente, Marisa Pezzella, per aver scritto un libro credibile, da tutti i punti di vista. Con un taglio semplice, aperto, le storie di Eva, Dylan e Riccardo ci entrano nell’anima. La trama ti cattura fin dalle prime pagine, nulla è scontato o prevedibile, le storie sono affini alla nostra realtà.

Quando il dolore per una perdita ci annienta, nel fisico e nella mente. Ritrovandoci a lottare contro l’incapacità di accettare questa sofferenza, e si intraprende una lotta quotidiana con i propri sensi di colpa. Il sentirsi sempre sul baratro, ed esserne consapevoli, ma incapaci di reagire, cercando soluzioni lì dove c’è solo il piacere di un attimo, senza trovare la pace tanto sognata. “Portami via” sussurrò sulle labbra di Veronica…

L’intero romanzo ruota intorno a tre personaggi, tutti alle prese con i propri fantasmi. Con i ricordi di un passato onnipresente, difficile da archiviare. Le loro vite si incroceranno, si scontreranno per vari e diversi motivi, si intuisce un legame, qualcosa che li accomuna, ma resta ben celato fin quasi alla fine, grazie e merito alla Pezzella, per la giusta dose di suspense e pathos. Le emozioni sono il cardine dell’intera vicenda, albergano in ogni pagina con eleganza senza mai strafare, ogni lettore può rispecchiarsi, sentirsi dentro alla storia. Questo l’ho apprezzato moltissimo, non c’è esasperazione, c’è la storia, nuda e cruda, tutto si concentra sulle loro vite, sugli inganni, le sofferenze, ma anche sulla bellezza dell’amore, dei primi amori.

Una bellissima storia d’amore incornicia la prima parte del libro, si respira l’intensità dei sentimenti, la felicità nel riconoscere la propria anima gemella, Eva e Dylan sentono dal primo momento di appartenersi, i loro sentimenti sono autentici, il lettore lo sa, lo sente.

“Lui è diventato quello che è per me perché completa ogni attimo di me e di noi insieme. È quel battito essenziale, ritmico e incalzante in ogni canzone. È come se prima di lui io fossi stata una semplice melodia… Lui con il suo sapore, il suo odore, la sua voce e il suo amore ha aggiunto dei piccoli suoni, quelli simili al ritmo dei battiti del cuore… Ha dato ritmo ed energia alla mia vita e, sussurro dopo sussurro, è diventato essenziale, nella mia vita come nella canzone.”

È talmente costruita bene la vita sentimentale dei personaggi, che anche solo poche righe, dove viene solo accennata una nuova storia, un nuovo amore, ti cattura, ti prende, ti emoziona. Freddo fuoco bruciato non è solo questo, è molto, molto di più. Con un’innata bravura, l’autrice è riuscita a costruire una storia dai contorni gialli, intorno e attraverso i protagonisti. Un thriller che non ha nulla da invidiare ad altri noti autori. Le esperienze oniriche e le visioni ultraterrene sono una presenza importante, sono il rovescio della medaglia dell’anima tormentata di tutti loro, sono l’espressione “soggettiva” della sofferenza. È un altro modo per sopperire alla mancanza di un proprio caro, per darsi forza e una ragione per continuare a vivere. Un bel diversivo che ha arricchito questa lettura, rendendola ancora più reale.

“Perché non riesco a essere dipendente dal suo sorriso, allora? Lei non ha marchiato solo il mio corpo, ma anche la mia anima. Ecco perché.” Sono onorata per aver avuto occasione di leggere questo bellissimo romanzo d’esordio di Marisa Pezzella, che mi ha fatto un bellissimo dono, mi ha lasciato l’uscio socchiuso, uno spiraglio, da dove sbirciare e attendere con trepidazione il sequel. Non vedo l’ora di leggerlo e farmi incantare ancora dalla sua prosa. “… non voglio ricominciare da un uomo per essere felice; voglio ricominciare da me.” Consiglio le vite di Eva, Dylan e Riccardo, una storia da non perdere.

SCHEDA DELL’EDITORE

La fiamma di una candela accesa si trova ad affrontare condizioni climatiche avverse e sembra sia destinata a spegnersi, cedendo al suo inevitabile destino. Il suo calore e la sua volontà di ardere sono però così forti da spingerla a combattere vento, freddo e pioggia. Proprio dentro se stessa troverà la capacità e la forza di rinascere, più viva e vigorosa di quanto non lo sia mai stata.

Questa è la leggenda che il nonno raccontava sempre a Riccardo da piccolo e che lo ha segnato per tutta la vita. Ma questa è anche la metafora puntuale del percorso di crescita che i due protagonisti si trovano ad affrontare, superando ostacoli e avversità, ma, soprattutto, superando se stessi. Freddo Fuoco Bruciato non è però un romanzo di formazione; non è un romanzo rosa, anche se l’amore è il suo motore; non è un thriller, anche se la morte viene inflitta e il colpevole deve essere trovato. Questo romanzo è piuttosto un insieme profondo e avvincente di tutti questi elementi, che l’autrice mescola con grazia e sapienza.

L’AUTRICE

Marisa Pezzella, nata a Caserta (CE) nel 1991, è studentessa universitaria di Scienze della Formazione nelle Organizzazioni presso l’Ateneo di Verona. Trasferitasi con la famiglia a Mantova nel ’99, è in queste terre virgiliane che scopre il piacere per la lettura e la scrittura. Risalgono al 2005 i suoi primi scritti, per lo più racconti brevi e alcuni romanzi inediti. Freddo fuoco bruciato è il suo romanzo d’esordio, ambientato a Mantova.

Katja Macondo

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