Concorso Canoro a Verrua Savoia

CASALE COMICS 2018: il reportage fotografico

Al Casale Comics&Games anche quest’anno siamo presenti, per voi gli scatti più curiosi e i cosplay più belli! Svoltasi sabato 16 e domenica 17 giugno presso il Castello di Casale Monferrato, il Casale Comics è la più grande manifestazione dedicata agli appassionati di fumetti, serie tv e giochi! La manifestazione è organizzata da mON! Eventi in Monferrato. Per maggiori informazioni visita il sito:  www.casalecomicsandgames.com

Ph Julien Coggiola

        

 

Stresa: si apre il Festival nella terra della cultura musicale

Grandi nomi sono passati da Stresa: Nikita Magaloff, Alexis Weissenberg, Svjatoslav Richter al pianoforte; Nathan Milstein, David Oistrakh, Isaac Stern e Yuri Bashmet al violino; Mstislav Rostropovich, Maurice André ed Andres Segovia come personaggi d’eccezione.

Sono solo alcuni dei musicisti di fama mondiale che, dal 1962 ad oggi, hanno portato lustro a Stresa per quelle ormai diventate celebri “Settimane Musicali”. Ora nel gotha della capitale culturale del Lago Maggiore ci sarà anche David Russell, musicista scozzese vincitore di un Grammy nel 2005 per il suo cd Aire Latino, nella categoria di miglior solista classico, in concerto al Palazzo Congressi il prossimo 28 aprile alle 21 (sarà l’unica data italiana dell’artista per il 2018 che ora è in tour mondiale e ha inserito proprio Stresa come tappa per il suo live che lo vede impegnato altresì a Chicago, Miami, Atlanta, San Jose, Tucson e Toronto).

I biglietti per l’evento, organizzato dall’Associazione Culturale Opus, da Fine Arts and Guitars e dall’Assessorato alla Cultura del Comune, sono disponibili sul sito www.stresaconcerti.com e su www.clappit.com al costo di 32 euro. Il concerto di Russell segnerà così l’avvio della stagione musicale 2018 della cittadina baciata dal lago che a maggio ospiterà la XXXVI (trentaseiesima) edizione del Concorso Internazionale di Musica Città di Stresa e poi in estate lo Stresa Festival, già Settimane Musicali.

Siamo felici che Russell abbia accettato immediatamente di esibirsi nella nostra città – spiega il Maestro Christian Cocolicchio, presidente di Opus – il nostro ospite ama infatti le bellezze paesaggistiche italiane e la nostra cultura musicale. Il concerto partirà dalla musica barocca di S.L. Weiss e J.S.Bach per arrivare al compositore norvegese E. Grieg. Russell suonerà la “Cantigas de Santiago” che il compositore Stephen Goss (Gallese, Welsh), uno dei più importanti compositori in Gran Bretagna, ha dedicato proprio al chitarrista scozzese e a sua moglie Maria Jesus. Inoltre – conclude Cocolicchio – eseguirà per la prima volta in Italia il brano “David’s Portrait” dedicato a lui dal compositore Brasiliano Sergio Assad, uno dei più importanti compositori a livello mondiale”.

L’evento: David Russel in concerto a Stresa

Un Grammy vinto nel 2005 nella categoria miglior solista classico con il cd Aire Latino e l’appartenenza alla Royal Academy of Music di Londra: è questo il curriculum di David Russell, scozzese classe 1953 tra i più grandi interpreti moderni della chitarra classica, in concerto a Stresa il 28 aprile alle ore 21, unica data italiana del musicista per il 2018.

Si apre così con la stagione musicale della Capitale della Cultura del Lago Maggiore dal momento che lo stesso Russell terrà anche una Masterclass di quattro giorni (26,27,29 e 30 aprile) riservata a venti allievi che avranno la possibilità di suonare fianco a fianco con l’artista nella magnifica cornice di villa Muggia.

L’evento è organizzato dall’Associazione culturale Opus in collaborazione con il Comune di Stresa e l’associazione Fine Arts & Guitars.

Raramente Russell si esibisce nel nostro Paese, (l’ultima sua apparizione è stata a Roma nel 2015) ma quando gli abbiamo proposto di venire ad eseguire la sua musica a Stresa ha accettato immediatamente – spiega il Maestro Christian Cocolicchio, presidente di Opus – per noi è un vero onore; il live è stato infatti inserito nel tour mondiale dell’artista impegnato altresì a Chicago, Miami, Atlanta, San Jose, Tucson e Toronto. Russell e la sua famiglia hanno scelto Stresa anche per la tradizione musicale della nostra città famosa in tutto il mondo”.

Negli anni Sessanta nel nostro Comune si esibì Andres Segovia ed ora tocca a Russell che ne ha seguito lo stile – afferma l’assessore alla Cultura Albino Scarinzisi tratta di un ritorno alle origini, un modo straordinario per dare il via alla stagione musicale cittadina 2018; il palco del Palazzo dei Congressi è importante basti pensare che è stato calcato dal maestro Muti e da orchestre di fama mondiale tra cui la Philharmonia di Londra e l’Orchestra Filarmonica di Mosca. Auspichiamo un afflusso di pubblico importante visti i 600 posti della sala”.

Non solo musica, ma anche beneficenza: nel corso dell’evento, si terrà una raccolta fondi destinata alla Onlus Educando specializzata nell’assistenza di piccoli affetti da disturbi dell’apprendimento.
I biglietti dell’evento sono disponibili sul sito www.stresafestival.eu oppure su www.clappit.com. Per ulteriori informazioni è possibile inviare una email a info@stresaconcerti.com

Dopo il Festival della Canzone, a Sanremo il Festival della Salute

Riapre i battenti il “Sanremo Festival della Salute”, evento di promozione del benessere e degli stili di vita sani, organizzato dall’ASL 1 Imperiese insieme al Comune di Sanremo, con il patrocinio della Regione Liguria, che sarà in programma dal 17 al 21 aprile 2018, presso il Palafiori di Sanremo.

L’edizione 2018 prenderà il via martedì 17 aprile alle ore 10.00 con la performance “Seminiamo Salute”, una sfilata dei bambini della scuola primaria di Sanremo (guidati dal Teatro dei Mille Colori) che, giunti in piazza Colombo, coloreranno il cielo con centinaia di palloncini biodegradabili contenenti piccoli semi di spinaci. Un gesto simbolico per salutare in festa l’inizio di questa manifestazione, ormai giunta alla sua terza edizione, che quest’anno avrà come filo conduttore l’ambiente, la salute del territorio e di chi lo popola.

Le cinque giornate di Festival offriranno un ricco calendario di appuntamenti che vedranno il susseguirsi di seminari, incontri, laboratori ed eventi culturali dedicati alla salute e al benessere. Si alterneranno, infatti, nelle varie sale del Palafiori:

·         oltre  100  relatori, articolati in 60 incontri, per complessive 100 ore di aula;

·         6 convegni tematici organizzati dalla ASL1 e in collaborazione con organizzazioni, service ed associazioni 

·           50 ore di attività dedicate alla prevenzione;

·         10 laboratori per bambini, adulti ed anziani per complessive 50 ore di intrattenimento 

·         una serata a teatro

Sabato 21, alle ore 10.00, Eliana Petruzzelli, curerà una maratona di lettura dedicata alle Scuole elementari e Medie, in palio per i vincitori, una giornata da passare in RAI.

I temi trattati spazieranno dagli interventi tipici dell’educazione alla salute (alimentazione, effettività e sessualità, incidenti domestici, salute del respiro, vaccinazioni, violenza di genere sport pulito, primo soccorso, cyberbullismo…) a quelli più specifici dell’edizione 2018, con eventi dedicati alla salute del nostro mare, i pesci, la vita delle api, la dieta ligure, le contaminazioni nei cibi…

Offrire anche quest’anno un calendario così ricco ed articolato di eventi – ha spiegato il direttore generale dell’ASL 1, Marco Damonte Prioli – è per noi motivo di grande soddisfazionePortare l’educazione e la promozione alla salute “in piazza”, tra la gente, al di fuori dei tradizionali spazio di cura o di insegnamento è un importante obiettivo di salute che perseguiamo da tempo e le moltissime collaborazioni e sinergie attivate con enti ed associazioni del territorio ci dimostrano che siamo sulla giusta strada. Integrare linguaggi ed esperienze, in modo  innovativo e diversificato ci aiuta ad essere più vicini alle esigenze dei nostri vari interlocutori: bambini, studenti, insegnanti, genitori, anziani, persone con diverse abilità. “Star bene, fa bene” è, ancora una volta, la parola d’ordine di questo Festival, con una particolare attenzione quest’anno alla salute dell’ambiente e del territorio in cui viviamo.”

Grande soddisfazione è stata espressa anche da parte dell’Assessore Regionale alla Salute, Sonia Viale, che sul Sanremo Festival della Salute ha dichiarato: “Si tratta di un evento unico in Regione Liguria, che evidenzia la capacità di mettere in sinergia le capacità dell’ASL1 con il comune di Sanremo, gli enti e le tante realtà associative presenti sul territorio per offrire un ricco calendario di appuntamenti dedicati alla salute delle persone. Educare alla salute è proprio uno dei punti centrali dell’azione del sistema sanitario regionale e da questa manifestazione emerge l’importanza del coinvolgimento delle scuole e del mondo dell’associazionismo, per valorizzare le singole realtà, farle conoscere sul territorio e creare un punto di incontro tra cittadino ed istituzioni“.

Eliana Petruzzelli, autore del progetto “MARATONA DELLA LETTURA TELETHON” porterà giornate dedicate alla poesia, disegno, lettura… per comunicare quotidianamente l’impegno nella ricerca, nel progetto. Un risultato che parte da lontano, a Torino, presso l’istituto tecnico superiore Amedeo Avogadro e diffuso con il Premio Schools International Talents. La fondazione Telethon ringrazia, tramite il Presidente Luca Montezemolo l’impegno che è riuscita a dedicare per la ricerca delle malattie genetiche rare valorizzando l’educazione a casa e a scuola… per le nuove sfide da affrontare e conquiste da realizzare.

Tutti gli eventi sono ad ingresso gratuiti e aperti a tutta la cittadinanza. Agli insegnanti partecipanti verrà consegnato l’attestato di partecipazione valido per i crediti formativi.

Per essere aggiornati su tutte le novità del Sanremo Festival Salute: www.asl1.liguria.it o la pagina Facebook www.facebook.com/ASL1Imperiese. E’ possibile anche iscriversi al servizio di messaggistica via Whatsapp o Telegram, inviando un messaggio con scritto “”ISCRIZIONE ON” al numero 338. 29 78 34 

Per presentare la propria performance area Fondazione Telethon curato da Eliana Petruzzelli presentarsi direttamente in loco dal 17 al 21 aprile o inviando whatsapp al numero 327.63 78 560

Gli “amici” del Festival della Salute

Il Festival della Salute è organizzato con il patrocinio o in collaborazione con:

Regione Liguria – Provincia di Imperia – Comune di Imperia – Comune di San Lorenzo al mare – Comune di Ventimiglia  – Polizia Postale e delle Comunicazioni – Ufficio Scolastico Regionale e Provinciale – Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri – Associazione Nazionale Donne Medico – CONI Liguria e CONI Imperia – Società Italiana Promozione alla Salute.

Istituto Zooprofilattico Sperimentale Piemonte, Liguria, Valle d’Aosta- ARPAL Genova e ARPAL Imperia – Associazione Nazionale Dentisti Italiani – Centro Antiviolenza Provinciale – Istituto Formazione Franchi – Federazione Italiana Nuoto.

Ist. «Aicardi» e I.P.S.C.T. Sanremo – Ist. Scolastico «Amoretti» Imperia – Liceo «Cassini» Sanremo, Ist. Comprensivo Riva Ligure e San Lorenzo al mare, Ist. «Colombo» Sanremo.

Consulta delle Associazioni  di Volontariato e Tutela dell’ASL1 – UISP Comitato Territoriale Imperia Sport per tutti – LILT Imperia e Sanremo – PET Team-  CESPIM- FIDAS – Ass. Musicalmente – Centro Baraonda – Ass. Sorridi con Pietro – Teatro dei Mille Colori – Ass. «Nati per leggere» Teatro dell’Albero  – Ass. Non siamo soli onlus – Ass. Italiana Famiglie ADHD AiFa – Anfass Sanremo – Ass. SIAMA e AMA.Li – Ass. Sanremo Photo Academy – Ass. Nordic Walking – Ass. White Dove – Fondazione Telethon Italia- Radio Immaginaria.

Lions Club Matutia Sanremo – Lions Club Host Imperia – Noi for You,  Zonta Club Sanremo – Fidapa Imperia – Fidapa Sanremo – Soroptimist Imperia.

Speciale Sanremo 2018

Al Festival di Sanremo 2018 anche Real Press, presente nella Giuria della Stampa, con il suo Direttore Veronica Iannotti.

Per le video interviste, le curiosità e i retroscena, visita il nostro canale YouTube:

https://www.youtube.com/channel/UCdDSr4zQBVsH3MwxblMBD4g/videos

Presentato “Un sogno chiamato Casa”

Ha avuto luogo domenica 21 gennaio la presentazione di “Un sogno chiamato Casa”, il libro dedicato alla vita e alle opere di padre Mario Lupano, scritto dalla giornalista Veronica Iannotti. All’evento, tenutosi presso la struttura di accoglienza “Casa Carla Maria” di Borgo San Martino, sono intervenuti: Paola Striglia (presidente dell’Associazione Fides Onlus), Davide Croci (vicepresidente dell’Associazione), Angela Tomasoni (direttrice della struttura “Casa Carla Maria”), Giovanni Serazzi (sindaco di Borgo San Martino) e don Pietro Panceri (parroco di Saint-Vincent).

Da sinistra: Angela Tomasoni, don Pietro Panceri, Veronica Iannotti, Paola Striglia, Davide Croci

A vent’anni dalla scomparsa di don Lupano, il libro narra di come nacque l’idea di realizzare le strutture che ad oggi permettono di accogliere e assistere numerosi ragazzi in difficoltà. Attraverso le opere di don Lupano, molti giovani si sono ispirati a lui, seguendolo nel progetto che attualmente vanta diversi istituti in Italia e la realizzazione di un complesso ospedaliero in Madagascar. Per ulteriori informazioni in merito, è possibile consultare il sito dell’Associazione Fides Onlus.

Per ordinare il libro e richiedere ulteriori informazioni in merito è possibile inviare una mail alla redazione di Real Press, oppure consultare la scheda tecnica.

Io sono Tenebra (Marilyn Manson @ Pala Alpitour Torino)

Mi chiamo Brian Warner, ma il mondo mi conosce come Marilyn Manson, un nome d’arte che cade anche sulle labbra di chi di me non sa nulla, e che mi disprezza a prescindere.

Cantanti che parlano di amore, sentimenti puri e luminosi, scrivono canzoni sull’onda di tutto questo: dipingono paesaggi idilliaci, perfetti e irreali. Io no. Io ho visto oltre la scorza tenera ed edulcorata di un buonismo ipocrita; ho scavato in profondità nelle tenebre dell’animo umano, affondando le mani nella melma nera, radicata dentro l’uomo. Una poltiglia nauseabonda, soffocata e celata da un moralismo di facciata. È questo che mostro nelle mie canzoni, nei miei spettacoli, come quello di oggi a Torino, in Italia. Questa estate, sempre in Italia, hanno organizzato proteste, petizioni, sit-in contro di me e i miei fan. Dicevano che avrei portato il Diavolo, si sono indignati, muovendo accuse fantasiose. Mi fanno ridere; non sanno neppure scrivere il mio nome, e dicono di sapere! Ah!

C’è una bella folla, stasera, anche se non da pienone, come questa estate a Verona: lì ho fatto il sold-out, qui no, ma ci sono comunque parecchie persone, vestite per l’occasione. Chissà tutta questa gente, domani: tornerà a studiare, a lavorare onestamente, senza far del male a nessuno. Eppure loro sono i “traviati”, plagiati dalla mia musica blasfema. Mi vien da ridere! Sono i primi a non prendersi sul serio, mi scimmiottano e se la ridono: si ascoltano i miei pezzi, nuovi e classici, si godono le mie sceneggiate sul palco, sghignazzando; sanno che qui il Diavolo non c’entra nulla. Intravedo un signore ben vestito, accompagna il figlio, si lascia andare con lui mentre intonano le mie canzoni. Chissà cosa direbbero su un padre che porta il figlio a un concerto di Marilyn Manson.

La gamba mi fa ancora malissimo: “Sweet Dreams (Are Made Of This)” è una grande cover, mi piace, ma quando mi è caduta la scenografia addosso, a New York, è stato un bel problema proseguire con le date. Ho dovuto stravolgere tutta la coreografia, ma sono riuscito a trovare ottime soluzioni, comunque d’effetto.

Però fa un male cane, è faticosissimo cantare e muovermi: la sento pulsare, e lanciarmi fitte di dolore ogni volta che faccio un minimo movimento. L’edema si sposta e mi batte sui nervi come una batteria di black metal. A volte mi manca il fiato, tanto è intenso il male, lo vedono, dalla platea, ma non importa, voglio dare tutto, fino ad arrivare stravolto. Se lo meritano.

“The Beautiful People” li infiamma: la batteria martella e parto con la voce urlata, un grido di rabbia e dolore, fisico ed emotivo. Il nuovo album non ha fatto impazzire, preferiscono i classici, ma qualche pezzo nuovo lo metto, perché, comunque sia, piacciono, seppur non quanto quelli vecchi. Si vede, la differenza: al suono di “This Is The New S**t” parte un boato, così come per “The Dope Show” e “Disposable Teens”. Si scatenano, questi ragazzi “demoniaci”, fanno festa: è fantastico.

Lo show finisce, è stata durissima, sono stravolto e ho dei dolori lancinanti, ma è stato bello. Mi hanno accolto con calore e affetto, questi italiani: passionali, eterogenei, un po’ folli, a volte, ma che mi hanno dato un amore commovente, anche oggi. Chi accusa senza sapere non lo direbbe mai di una moltitudine di “senza dio” votati al male e alla corruzione. Lo amo, il mio popolo, fatto di seguaci talvolta truccati come me, ma che, proprio come me, non hanno nulla a che vedere con il Male. Quello non si concia con abiti neri e maquillage macabro: si mantiene pulito, paludato da abiti eleganti e conformi, pronto a scandalizzarsi e ad accusare chi non si uniforma ai propri canoni. Il Male non ostenta le proprie tenebre: le tiene ben nascoste, sotto una coltre di artefatta luce. Io sono Tenebra, non sono il Male, e c’è una grande differenza.

 

Foto: Omar Lanzetti

Siamo i Campioni (Queen + Adam Lambert @ Unipol Arena)

Stasera suoniamo a Bologna, in Italia. Il palazzetto -Unipol Arena, si chiama- è gremito. È incredibile come a distanza di tanti anni facciamo ancora simili numeri.

Guarda Brian, com’è ingrigito! Sempre quella chioma di ricci, tutti argentati, è invecchiato, ma sorride ancora come quando avevamo iniziato; e senti come fa andare quella chitarra: è ancora uno dei più grandi chitarristi al mondo. Anche Roger se li porta, i suoi anni: ha messo su un po’ di chili e quella barba grigia lo invecchia parecchio, però ha sempre energia da vendere, e si sente da come picchia sulla batteria!

John non c’è più, ha dato forfait. Che peccato, mi dispiace molto, ma lo capisco: non se la sentiva, diceva che i Queen erano morti con me, eppure guarda i ragazzi come ci danno dentro, sembrano gli stessi di Wembley. Non posso non sorridere all’idea, non posso evitare di sentirmi vivo ascoltando le nostre canzoni ancora una volta.

Quel ragazzo ci sa fare, e non posso negare che anche lui mi strappi un sorriso: ha la voce, cavolo se ce l’ha, e mi imita un po’, lo vedo, con quei vestiti, e nel modo di fare che ha con il pubblico. Però è bravo, e la gente gli va dietro, si fa trascinare. Ci sa fare, sì. Chissà cosa ne pensa quella moltitudine di questo concerto: sono coinvolti, cantano le canzoni, si agitano. È  bello, sembra non essere cambiato nulla. Sì, è fantastico. La sento tutta, l’energia che questa gente sprigiona, mentre le nostre canzoni si susseguono nella scaletta. “We Will Rock You” li infiamma così come incendiava me, ogni volta che correvo per il palco. I ragazzi non sbagliano un pezzo. Come potrebbero? Sono anni che suonano, vivono con gli strumenti in mano: è fantastico e la folla lo sa, ne è consapevole. Sono cresciuti con la nostra musica, ne conoscono ogni parola. Dio, come vorrei essere lì a cantare, a giocare con il pubblico come facevo sempre, a correre avanti e indietro, ad arrivare con il mantello sulle spalle e la corona in testa, al suono del “God Save The Queen”. Lo sento, ognuno dei presenti sospira vedendo la mia assenza sul palco. Si commuovono quando vedono la mia immagine comparire sui monitor, ma nonostante ciò si divertono, cantano, si fanno abbracciare dalle nostre canzoni. È ancora una volta un trionfo, seppur diverso da quelli storici, in cui ero anch’io lì.

Bravi, ragazzi: ancora una volta siamo i campioni.

 

Foto: Alessandro Bosio

“Il fantasma dell’Opera” a Casale Monferrato

Sabato 24 giugno, presso il Teatro Municipale di Casale Monferrato, ha avuto luogo la rappresentazione del musical di Andrew Lloyd Webber, “Il fantasma dell’Opera”. Lo spettacolo di fine anno organizzato dall’Accademia “Centro Danza Futura” è stato introdotto e chiuso da Real Press attraverso l’intervento della Direttrice della Testata, Veronica Iannotti.

Il saggio ha visto la partecipazione di tutti gli allievi della scuola, ed ha la peculiarità di aver riunito i vari stili, classico e moderno, in un’unica opera. La rappresentazione è stata particolarmente intensa e sentita quest’anno, poiché il Centro ha festeggiato il 15esimo anno di attività. Coreografie di Claudia Barbero, Direttrice del Centro, e dell’insegnante e ballerina, Isabel Cortés Nolten. Regia dell’attore e regista, Claudio Politano.

La storia de “Il fantasma dell’Opera” si articola su un triangolo costellato di ardenti amori, sferzanti gelosie e violente passioni. Tutto ciò viene enfatizzato dalla mestizia di una vita, quella del “fantasma”, segnata da dolore e solitudine, che rendono il genio creativo del musicista folle e colmo di rabbia furibonda. Una violenta disperazione che porta a un crescendo drammatico e di incontrollata intensità: un’opera rabbiosa e triste al contempo, ritratto di una Parigi sognante e speranzosa, eppur paludata da un sudario di tenebrosa inquietudine e tristezza.

La trasposizione in musical dell’opera di Gaston Leroux è uno dei capolavori più belli realizzati da Webber, caratterizzato da un’intensa atmosfera romantica e da una persistente amarezza. Una grandiosità che accosta questa produzione ad altri successi indelebili concepiti dal produttore londinese, reso leggendario da opere monumentali del calibro di “Cats”, “Evita” e dal meraviglioso “Jesus Christ Superstar”.