Recensione libro “Con occhi di bambina” di Ania Golędzinowska

Lo scorso sabato 11 febbraio, nella parrocchia Beato Cardinal Ferrari di Legnano, ho toccato con mano una vera e propria esperienza di resurrezione. Accettando l’invito di un collega di lavoro devoto alla Madonna di Medjugorje, ho partecipato alla testimonianza di una giovane ex showgirl polacca, Ania Golędzinowska, la quale ha parlato per più di un’ora della sua vita, a fianco della statua della Madonna e di una bacinella d’acqua benedetta proveniente da Lourdes. “Gli applausi sono tutti per Lei”, ha detto alla fine della sua testimonianza al pubblico che l’ha ascoltata col fiato sospeso.

La sua, infatti, è stata ed è una vita vissuta con un’intensità eccezionale: Ania ha sempre cercato l’amore vero e la felicità autentica, pur in tutte le vicende molto dolorose e tragiche che Dio le ha fatto vivere. Sono rimasto impressionato dal suo volto raggiante di gioia, e ho pensato che il solo fatto che lei fosse ancora viva era già un miracolo straordinario. Ania la si potrebbe definire un bellissimo “fiore selvatico”, cresciuto fra la perdita precoce di suo padre, alcolizzato, e le profonde incomprensioni con sua madre, che dopo la morte di suo marito cominciò a portare a casa numerosi “zii”, uno dei quali violentò Ania quando lei aveva 10 anni. Poi vennero le prime esperienze amorose e il contatto col mondo della droga, la morte di tanti amici d’infanzia, il trasferimento in Italia al seguito di un’organizzazione criminale che sfruttava il sogno di tante ragazze di avere una vita migliore, la reclusione in una villa a Torino, il “lavoro” d’intrattenitrice in un locale di quarta categoria e lo stupro che lei subisce da parte di uno dei clienti, che all’inizio sembra una persona perbene, esperienza tragica che Ania ha deciso di descrivere proprio all’inizio del suo libro.

Ma Ania è una ragazza molto intelligente e scaltra, doti che le hanno salvato la vita e le hanno permesso di fuggire da questa prigionia e l’hanno portata a Milano, dove si fidanza con un ricco imprenditore con il vizio della cocaina e che le dice che l’amore eterno in fondo non esiste… Coca party e sesso sfrenato sono il “sale” della sua vita, e cominciano anche i primi lavori nel mondo dello spettacolo, un mondo in cui chi è cattolico si guarda bene dal dirlo apertamente. Dio però non si dimentica di lei, e una notte le manda “un vecchio, con una barba lunga che mi guardava con occhi pieni di dolore, scuotendo la testa. Il suo sguardo mi faceva vergognare. Mi sentivo in colpa…” Lei ancora non lo sapeva, ma Padre Pio era venuto a farle visita. È l’inizio della resurrezione. Incontra Paolo Brosio, che in quel periodo sta scrivendo il suo libro “A un passo dal baratro”, in cui racconta la storia della sua conversione improvvisa, un’Ave Maria recitata in 16 secondi alla fine di una notte di follie. Paolo l’aiuta a trovare un editore per il suo libro e la invita ad un pellegrinaggio a Medjugorje, nel periodo di Pasqua del 2010. Ciò che succede a Medjugorje è tutto da leggere e da scoprire! “Sentivo dentro la voce… Una voce che mi diceva di perdonare, di perdonare tutti… I miei “zii”, e tutti quelli che mi avevano fatto del male. Mi sentivo in armonia con il mondo, e quando ci si sente così si comprende che il perdono non è una scelta, ma l’unica possibilità.” La fede passa attraverso una trama di rapporti umani, attraverso la quale Dio ci fa scoprire a poco a poco quanto Lui ci ami e sia paziente con noi, con le nostre debolezze.

In virtù di questo incontro affascinante, Ania rifiuta una proposta di lavoro molto allettante come PR a Porto Cervo e si trasferisce a Medjugorje, lascia tutto il bel mondo nel quale ha vissuto, senza rimpianti. Un prete polacco le aveva promesso di pregare per lei tutta la vita, le aveva sempre scritto lettere ma lei non gli aveva mai risposto… Potenza della preghiera!!!
Il 25 giugno 2011 Ania fonda il movimento “Cuori Puri”, che promuove fra i giovani la castità prematrimoniale. Chi lo desidera può ricevere un anello e fare la promessa alla Vergine Maria, davanti a un sacerdote, di vivere in castità fino al matrimonio. Questi sono i contatti del movimento:
SITO WEB: http://www.cuoripuri.it

Daniele Meneghin

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