Red Cross is life

Otto anni. Sono passati ormai otto anni da quel lontanissimo 2006 quando presi la decisione di iniziare il volontariato presso la Croce Rossa Italiana. Era un freddissimo giorno di dicembre quando andai alla prima lezione del corso, che poi mi portò a diventare Operatore di centralino della C.R.I., e lo ricordo ancora benissimo. Il nostro Istruttore, persona molto capace e chiara nelle spiegazioni, iniziò a darci le prime nozioni storiche sulla CRI e sulle sue origini. Mai avrei pensato di potermi sentire tanto coinvolto da quelle spiegazioni e da tutto ciò che scoprii successivamente. Da quel giorno non ho mai smesso di essere un volontario, ad oggi ho avuto molte soddisfazioni, delusioni, e sentimenti contrastanti, ma nel corso del tempo mi sono accorto che la CRI non è un’associazione di volontariato: la CRI è una vera e propria famiglia, dove ognuno ha un compito, e nel momento in cui uno dei componenti “viene toccato”, gli altri lo supportano nelle decisioni e in tutto ciò di cui potrebbe necessitare.

Io sono un centralinista, un semplice operatore, che risponde alle chiamate delle persone o del 118, utilizzo la radio per comunicare con i mezzi in movimento, compilo i moduli del centralino, che inizialmente spaventano un po’ tutti, me compreso. Ricordo che la prima volta che mi son trovato da solo, poiché i miei colleghi erano in servizio, avevo il cuore in gola. Un collega mi disse: “Se hai bisogno, chiamaci via radio o ‘via cavo’”, ossia per telefono. “Ok, grazie” gli risposi io. Dopo pochi secondi mi trovai solo.
Nessuno in centralino ad aiutarmi in caso di difficoltà, nessuno in sede da poter contattare “di persona”. Fu una sensazione strana, difficile da descrivere…paura? Angoscia? No, semplicemente tensione. Ma tutto, ogni minima cosa, andò bene quel giorno. Risposi in modo corretto alle telefonate, annotai prenotazioni di servizio in modo “molto buono” (a detta di colleghi con maggiore anzianità). Insomma, come se l’avessi sempre fatto. Da lì ho capii che da quel centralino, da quel luogo, non non sarei più andato via… A volte, dopo tanti anni, ancora mi sento dire “Ma non ti pagano,cosa ci vai a fare….” ed io rispondo sempre con la stessa frase “Ognuno fa le proprie scelte di vita. Io ho scelto di stamparmi una Croce Rossa sul cuore, oltre che sulla divisa che porto.” In quel momento, cala il silenzio assoluto e non sanno più cosa rispondere… Da qualche tempo, la mia esperienza da volontario si è ampliata con una delega che mi porta a scrivere articoli di giornale e a pubblicare eventi facebook per il mio Comitato Locale. Sono sempre stato appassionato di scrittura, forse per la mia comunicatività, forse perchè mi viene “semplice” farlo. Non so. Purtroppo questo tipo di delega mi ha attirato anche alcune critiche esterne, ma non importa. Faccio quello che mi piace, quello che mi gratifica. Le parole volano col vento, quindi anche le critiche. Tornando al mio piccolo centralino, devo dire che non sempre è un ruolo semplice: ci si trova di fronte a situazioni talvolta strane, spesso persino bizzarre, ma essendo riservate, non posso raccontarle. La sola cosa che posso dire è che quando non si deve essere concentrati e seri, vige un clima sereno all’interno del gruppo. Ho persone dal cuore d’oro con me e in loro compagnia qualsiasi malumore o pensiero negativo sparisce. Sì, a volte, per ragioni di servizio, ci può essere una discussione, anche aspra., ma in pochi minuti tutto svanisce, e si torna a essere concentrati sul nostro unico obiettivo: aiutare il prossimo. La CRI è un’ Associazione che ha dei principi cardine da seguire. Principi che vanno al di là delle idee sociali, politiche, (calcistiche!) o razziali e sono sette: Umanità. Imparzialità. Neutralità. Indipendenza. Universalità. Unità. Volontarietà. Questi sette principi per noi volontari, possono essere paragonati un po’ ai sette nani: uno lo si scorda sempre… ma tutti vengono rispettati! La Croce Rossa Italiana è come una famiglia e tutti siamo uguali. Io sento di farne parte e da questa famiglia non uscirò mai.

Daniel Incandela

Leave a Reply

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *