Poesie: “Capodanno”

Conto alla rovescia

ed ecco il nuovo anno,

un fiume di ricordi

straripa in pochi attimi.

 

Gioia e tristezza,

in un unico pulsare,

emozioni e sussulti

a scandire battiti d’ali.

Fato e speranza statemi accanto,

qualche sorriso,

per saper dove andare

ed io, con amore,

ricomincio a contare.

Ludovica Milano

Poesie: “Natale”

Festa di gaudio,
soave connubio di pace,
balsamo dolce 
per cuori gementi.
D’infanzia ricordi
teneri e candidi.

Suoni flautati,
intenti le genti
a contemplare
l’angelico Annuncio.

Ludovica Milano

La storia di Babbo Natale

C’era una volta Babbo Natale. Chi non ne ha mai sentito parlare, chi non ha mai creduto in lui, nell’età fanciullesca. Ebbene, oggi vorrei raccontarvi la sua storia. Una storia fatta di magia e realtà, fatta di epoche lontane, ma vicine. Semplicemente, la storia di un vecchio di buon cuore, che porta in giro per il mondo regali al fine di esaudire i desideri dei più piccini. Babbo Natale, che in molte Nazioni è chiamato con altri nomi, tra cui Santa Claus, in realtà vive in Finlandia, nell’estremo nord dell’Europa. Il suo villaggio si chiama Rovaniemi ed è situato in mezzo alle nevi, in un posto bellissimo.

Lui ha molti aiutanti, tutti fidatissimi. Si avvale dei folletti. Personaggi tra il serio e la fantasia che gli danno una mano a creare ed impacchettare tutti i regali da portare, la notte di Natale, ai bambini che gli hanno scritto la “letterina” e che, chi prima o chi poi, vedranno i propri desideri avverarsi.

Si dice che lui sia molto vecchio e saggio. Ne dà prova la sua folta chioma e la sua barba, entrambe bianche. Non fatevi ingannare dall’età: lui ha centinaia di anni sulle spalle, tanta esperienza e tanta fatica. Ma non molla mai, è instancabile, ed ogni anno la notte di Natale fa il suo viaggio per il mondo a bordo di una slitta magica. Non una slitta qualsiasi, una slitta volante guidata da renne. Delle renne speciali di cui il mondo intero conosce i loro nomi: Rudolph, Dixen, Vixen, Dazzle, Cupid, Donner, Prancer e Dancer. Nomi complicati, di cui forse uno è più noto: la mitica renna Rudolph! La più conosciuta ed amata dai piccini. Per così dire è la “rappresentante morale” delle renne di Babbo Natale.

Si dice che siano anche renne parlanti, che consigliano Babbo Natale nella rotta più veloce ed efficace, per rendere ancora più rapido il lavoro del bravo “nonnetto”. Il vecchio saggio, poi, è inconfondibile. Si riconosce per la sua veste. Una giacca rossa come i pantaloni, con le bordature bianche. Difficile sbagliarsi, ma attenzione, non vi fate fregare. Di Babbo Natale ne esiste solo uno. E si trova a Rovaniemi, in un posto incantato. Bimbi, però, non vi preoccupate perché lui, il vecchietto, è bravissimo e molto preparato. Si dice in giro che conosca ogni lingua del mondo, esia pronto ad abbandonarsi in bontà, dolcezza e gentilezza con ogni bambino (o adulto) del mondo.

Ah… e chi vi dice che il Babbo non esiste, dice una menzogna. E’ una bugia. Lui esiste, e tutti i desideri richiesti li esaudisce. Buon Natale amici di Babbo Natale, che sia un felice Natale per voi tutti e… nel caso incontriate Babbo Natale, fategli un salutino da parte mia!

Daniel Incandela

Poesie: “Sensazione”

Sera d’inverno
che guardi me pigra
sdraiata sul letto, tra dolci tepori
e coperte avvolgenti.
Mi faccio piccina,
stringo le spalle,

sospiro beata nel mio giaciglio,
mentre la luna dalla finestra
accarezza il mio volto.
Lo sguardo nel vuoto,
la luce soffusa,
un po’ mi assopisco,
sognando serena
nel silenzio del mondo.

Ludovica Milano

Poesie: “Ai confini del sole”

Con le ali nel vento
io voglio volare,
nell’immenso mio mondo
di fantasie lontane.

Sai, un sogno sarebbe
poter realizzare
un castello di sabbia
ai confini del sole.

Voglio sognare
io voglio volare
nessuno mi fermi,
non osi spezzare
quello che porto dentro di me.

In me c’è l’amore,
in me c’è il sapore,
il fuoco che esalta
la mia libertà.

La vita la prendo,
la vita mi prende,
siamo un tutt’uno con la realtà.

Con i piedi per terra,
in riva al mare,
un castello di sabbia
io voglio creare
e, rendermi conto,
di continuare a volare.

Ludovica Milano

Poesie: “La scelta giusta”

Non puoi parlare
senza ascoltare,
le tue ragioni
non sanno amare.

Testardo ed impaziente,
senza troppe interferenze,
la mia vita vuoi guidare.

Non mi arrendo facilmente,
la mente e il cuore
mi san portare
verso mete non sofferte.

La fermezza mi pervade,
le litigate da dimenticare,
coerenza con te stesso,
percorri quel progetto
non ancora andato perso.

Il tempo, poi,
appiana le divergenze,
un bacio e una promessa,
la vita ci avvolge
nella sua bellezza.

Ludovica Milano

Poesie: “Figlio”

Parola più grande
non fu mai creata,
alone gioioso
nei miei pensieri.

Disegno divino
che non mi appartiene.
Amore celato
fragile e forte,
viandante nel mondo,
col proprio fardello.

E, mentre io invecchio
e divento bambina,
tu, un giovane uomo,
assapori la vita;
la luce del faro
conservi nel cuore
mentre coi passi
affronti la sorte.

Ludovica Milano

Poesie: “Note d’amore”

Sono in sala d’incisione,
sto cantando una canzone,
parla d’arte, amore e vita,
mentre corrono ricordi
un sussulto nella gola
rende vera e talentuosa
una semplice melodia.
Mi conosco, mi son detto,
sono pazzo dentro il cuore,
e non riesco a distaccarmi
da passioni esagitate,
da ricordi di giornate
tutto ritmo e fantasia.
Prendo fiato e note alte,
con la grinta di un leone
rendo vera una canzone
che racchiusa nel mio petto
di per se’ è già magia.

Ludovica Milano

Poesie: “Carillon”

Gira, gira ballerina
sulle note di un valzer viennese
io ti ascolto ogni mattina
e mi perdo nel tuo danzare.

Mi ritrovo a volteggiare
tra le mura di un castello,
tra specchi dorati
e abiti damascati.

Sono come una farfalla
che gira intorno al suo ideale,
ti ho visto oh mio principe,
elegante e un po’ regale.

Ci perdiamo sulle note
tra le luci e la magia,
non mi parli, non ridi,
mi fai solo sognare,
la musica mi prende e
torniamo a ballare.

Poi ti fermi ballerina
ad occhi aperti non so sognare
mi ritrovo nel silenzio
e, domattina,
continueremo a danzare.

Ludovica Milano