Racconti brevi: “Ritorno alla vita”

La rinascita è un processo senza fine, ciclico e quasi regolare; essa si spiega in maniera diversa ad ogni nuovo incipit. Come un disegno, un quadro, egli ricordava le volte in cui si dilettava nella pittura o nel disegno a matita. Tutte le volte che iniziava un soggetto nuovo ricominciava almeno una volta: quante volte aveva rifatto da capo ciò che aveva iniziato, e che aveva assunto una serie di sfumature a lui sgradite. Si mise a pensare, e, improvvisamente, sorrise. Era curioso come fosse divenuto capace di lasciare andare un sorriso a certi pensieri. Si sentiva bene, nonostante tutto. Nonostante il dolore causato da determinate consapevolezze, nonostante i timori del futuro incerto, ancora da scrivere, nonostante le difficoltà concrete e complesse. Eppure, forse proprio per questo, avvertiva la forza di sorridere, e un’energia armonica, positiva. Assaporava gli aspetti positivi di quelle situazioni, prese a godersi i bei momenti, quegli attimi colmi di ricchezza, potendovi nutrire il proprio spirito.

E le difficoltà, pur incombenti, improcrastinabili e preoccupanti, presero a pararglisi di fronte con minor mole, apparendo meno disumane, più alla sua portata. Il suo pensiero prese a mutare nuovamente, a dispiegarsi dalla crisalide in cui era intrappolato troppo a lungo. La leggiadria di una fanciulla alata, in grado di potersi alzare in volo con agevole libertà; la purezza della passione, affrancata da sentimenti negativi, da sensi di colpa e di rancore. La spada di dolore, allora, divenne una lama di pace, un simbolo sì di lotta, ma dotato di un riflesso nuovo: entusiasta cristallo che cattura luce, e la rielabora in sfumature nuove. Un tagliente prisma in grado di mutare gli eventi, di condurre di sua volontà la curvatura della luce. La purezza era il fulcro attorno al quale ruotava questa metamorfosi, che forse non presentava nulla di nuovo: era un ritorno alla vita, troppo a lungo dimenticata, per troppo tempo sofferta e soffocata, anziché celebrata. Ora, finalmente, riprendeva a respirare, dopo una lunga ed estenuante apnea. Ora, sorprendentemente, rinasceva, e, come un bimbo, abbracciava il proprio entusiasmo per la vita, e, di nuovo, sorrise.

(In sottofondo: Pink Floyd – Coming back to life)

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