Racconti brevi: “Letto”

Erano sdraiati sul letto, come addormentati, tuttavia erano svegli. Lei giaceva sul fianco destro, mentre lui, alle sue spalle, le teneva il braccio intorno, la mano stretta dolcemente sulla sua. Era la posizione migliore per dormire in due, specialmente in inverno: in quella maniera il calore di una persona si trasmetteva all’altra, cacciando lontano il freddo. Lei aveva paura, tanta, troppa. Esattamente come il calore filtra attraverso i corpi, quella paura venne trasmessa a lui, il quale, percependone la natura, strinse a sé più intensamente, con delicatezza. Lei, come alleggerita di quel peso, si lasciò andare in un docile pianto, e lui, allora, la strinse ancora un po’ più a sé.

La baciò sul collo, appena sotto l’orecchio, e all’improvviso lei sentì le proprie angosce allentarsi, le paure accomiatarsi: come il calore, si diffusero in lui, che in qualche maniera le filtrò, restituendole comprensione. Lei sorrise, liberando a sua volta quel calore in speranza; speranza che inondò entrambi, come una leggera coperta. Stretti l’un l’altra, entrambi s’assopirono, sognarono insieme, destandosi l’indomani con tutta una vita da condurre insieme; vita di passione e fiducia.

(In sottofondo: Sam Smith – I’m not the only one)

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