Poesie: “Ricordi a Bergen – Belsen”

Ricordi di noi due, Anna
quando mi prendevi ridente
la mano, a Bergen-Belsen.
I tuoi occhi mi portavano
lontano dal quel freddo,
in una primavera infinita
dove creare giorni colorati
insieme, di bellezza e di vita.
Dolci ansie attese di felicità,
a Bergen-Belsen.
Tornammo bruscamente
a quella realtà di morte,
Tu dicesti: “Odo sempre più forte
l’avvicinarsi del rombo che
ucciderà anche noi, eppure,
quando guardo il cielo, penso
che tutto si volgerà
nuovamente al bene,
che torneranno l’ordine,
la pace, la serenità.”
La primavera incombeva
a Bergen-Belsen.
Ma non la vedesti,
la malattia, non ti risparmiò,
ti sottrasse al mio amore.
a Bergen-Belsen.
Da allora, impietrito,
cammino per altre strade
senza più parole,
solo un sordo dolore
che non s’acquieta.
La bestia umana
ha spento i tuoi occhi
a Bergen-Belsen.
La vita mia, come un grumo
di sangue vivo, senza posa
cerca la più bella cosa,
ancora e sempre celata
allo sguardo e al cuore,
quella cosa che il mondo
non conosce più, l’amore.
Lo stesso amore che ho perso
fra le nebbie di un’incipiente
primavera,
a Bergen-Belsen.

Nello Farris

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