Poesie: “Girando Mayerling”

Sopra il cadavere affranto
di Rudolph,
è fiorito un altare dorato,
sì che le dodici claustrali
della Kärmelkirke
vi pregano
in cerchio
nelle notti di luna piena.

E tu, vergine danubiana
dagli occhi madreperlacei,
che mi accompagni
in questa breve tratta boschiva,
fra i tigli di Schübert
e le acque termali dell’antica Baden…

Volgi il tuo sguardo
al battello carontiano
nella grotta di gesso,
immersa nel lago cristallino,
buio.

Il tuo corpo si cangia

in docile sirena smeralda,
ma non avermene,
il tuo invito è mia agonia:
mai potrò tuffarmi
e rincorrerti in giochi d’acqua
sensualmente erotici.

Il Mare del Nord finisce proprio
qui sotto,
nell’Hinterbrül.
Ed io morrei.
Troppo presto mi parrebbe per staccarmi
da te,
aria, mare e terra.
Nous sommes étoiles.

E se me ne dipartissi
a lampo
dall’arenaria terra,
dal mio corpo sorgerebbero
millenarie, dure e umide
stalagmiti: oppure
un’esplosione.
Che ci riporterebbe a cielo aperto.

Carlo Molinari

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