Alteria: Esempio di musica ed espressività

Nel corso dei secoli l’Italia ha mostrato al mondo intero doti artistiche e tecniche senza eguali. Nel nostro patrimonio culturale, in qualsiasi ambito, sono presenti esponenti invidiatici da ogni altra popolazione.

Con il tempo, alcuni aspetti dell’espressività e della tecnica sono andati tristemente perduti, abbassando drammaticamente gli standard qualitativi in ogni ambito. È purtroppo un dato di fatto che, paragonando gli artisti stranieri e quelli italiani, sia in termini di quantità che di qualità vi sia un divario preoccupante.

Trattando di musica, non siamo certamente da meno: ad oggi assistiamo a una mesta kermesse di sedicenti artisti, giunti alla ribalta attraverso intelligenti strategie di marketing pur senza aver mostrato reali talenti tecnici o espressivi.

Il quadro così delineatosi ha portato la musica italiana alla stregua di un dipinto affrescato da rapper improvvisati, cantautori privi di fantasia (e accordi), e soggetti di dubbio carisma e doti canore, osannati alla stregua di guru della musica, tronfi e intellettualmente pigri.

Fortunatamente, per chi desideri cercare senza soffermarsi a una superficie così avvilente, vi sono molti spunti incoraggianti, sotto forma di artisti muniti di carattere e talento. Uno di questi è Alteria.

Alteria è Vj per Rock TV, e, soprattutto, è una cantante strepitosa. Osservare questa persona sul palco, e nei backstage al termine dei live, rende molto chiaro cosa manchi a presunti artisti più blasonati: grinta, passione, tecnica e semplicità d’animo.

Alteria è passione resa persona: sale sul palco con il sorriso di una bambina; canta con voce possente ed armonica, decisa, da pelle d’oca. Salta e scalcia sulle assi dello stage senza requie, perché lei, l’energia, la trasmette in toto; attraverso le note delle sue canzoni, potenti e coinvolgenti, come “Bad Trip”. Energia tramite una voce che aggredisce l’aria senza ferire; energia tramite la chioma rossa agitata in un incendio di capelli al ritmo dei riff di brani come “Suck My Soul”.

Alteria rappresenta ciò di cui l’Italia musicale necessita: passione genuina e qualità tecnica, perché se è vero che l’industria della musica, come tutte le attività, si regge sui numeri, è altrettanto vero che la nostra penisola è nata e cresciuta attraverso un’espressività sempre colma di creatività e competenza, da cui non è accettabile prescindere.

Il progetto Alteria rappresenta una maniera paziente e competente di fare musica. L’album “Encore”, trovato negli scaffali dei rivenditori musicali di larga distribuzione, definisce il successo di chi, seppur con enormi sforzi, riesce a farsi strada in un mercato cieco (e sordo) a talenti prodighi di fantasia e talento.

C’è una bella differenza tra cantare per vivere e vivere per cantare. I primi lo fanno perché la musica è un mezzo, che talvolta porta a un successo popolare. Chi vive per cantare sceglie invece la musica come tragitto, come percorso della propria esistenza. Una differenza che si nota in termini di resa, al di là delle sfumature emotive: si osserva attraverso la ricerca di nuove ispirazioni, di cambiamenti stilistici, i quali vanno ben oltre un taglio nuovo di capelli e un diverso capo d’abbigliamento. Sono metamorfosi ben lontane da millantate svolte di genere dichiarate da alcuni esponenti. Sono costanti ricerche di maniere nuove per esportare ciò che il proprio estro creativo produce forsennatamente.

L’augurio che figure musicali di spessore come quella di Alteria possano diffondersi sempre maggiormente, al punto da non poter essere più ingabbiate da una cultura affossata e decaduta. Al punto che, come Alteria, possano scalciare e urlare a pieni polmoni tutta la propria energia.

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